Tribulus terrestris e testosterone

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Il tribulus terrestris è una pianta utilizzata da tempo come rimedio naturale ad alcuni disturbi sessuali (tra questi l’impotenza) e come afrodisiaco, in quanto capace di stimolare la produzione endogena di ormoni sessuali sia nell’uomo che nella donna.

Proprio grazie a questa caratteristica, trova l’interesse di molti atleti praticanti sport di potenza come il bodybuilding, dove il testosterone è  un ormone anabolico per eccellenza.

Bisogna sottolineare però che il testosterone è presente nel nostro organismo per il 98-99% legato alle proteine e quindi in forma inattiva e, per il restante 1-2%, in forma libera.

Purtroppo la parte di testosterone in grado di svolgere una funzione anabolica è proprio quello in forma libera ed il tribulus sembra poter interagire solamente con un aumento massimo di testosterone libero del 50%, una quantità veramente minima per ottenere gli effetti sperati.

Sono state fatte molte ricerche a riguardo, spesso con risultati contrastanti, tuttavia, in generale, hanno dimostrato che nelle persone sane con un livello normale di testosterone i benefici del tribulus sono minimi o nulli, mentre sembra dare un maggior beneficio a coloro che sono carenti di questo ormone.

Altro aspetto da tenere in considerazione è che il testosterone eventualmente prodotto in eccesso viene convertito rapidamente in estradiolo (ormone femminile) per ristabilirne l’equilibrio.

In commercio esistono integratori di Tribulus e ZMA (zinco e magnesio) poiché, proprio lo zinco, in particolare, ostacola la conversione del testosterone in estradiolo.

Effetti collaterali del tribulus terrestris

L' assunzione di tribulus in dosi normali non  ha riscontrato fino ad ora effetti collaterali di rilievo.

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