Efedrina per dimagrire, nello sport, effetti collaterali

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L’efedrina è un alcaloide presente nelle piante del genere Ephedra la cui molecola ha una struttura simile all’amfetamina.

Il suo effetto stimolante però è minore rispetto all’amfetamina e, comunque, è simile, ma di maggior intensità e di maggior durata nel tempo rispetto alla caffeina.

La sua azione è paragonabile a quella dell’adrenalina: stimola il sistema nervoso centrale aumentando la concentrazione, la prontezza dei riflessi e la resistenza allo sforzo fisico. Questa sostanza può essere prodotta anche per via sintetica.

Come la caffeina, anche l‘efedrina, provoca assuefazione, quindi un’assunzione prolungata necessita di dosi sempre maggiori per ottenere gli stessi effetti, correndo il rischio di incorrere in effetti collaterali anche molto gravi.

L’efedrina pura si trova nella forma efedrina cloridrato o efedrina solfato.

Efedrina e dimagrimento

Nonostante gli innumerevoli e pericolosi effetti collaterali, l’efedrina è facilmente reperibile sotto forma di integratore o prodotto per perdere peso.

Essa ha la capacità di accelerare il metabolismo basale, favorire la lipolisi e, di conseguenza, il dimagrimento;  può inibire anche il senso di fame.  Sicuramente l’utilizzo di questa sostanza a tale scopo è assolutamente da evitare, è preferibile adottare uno stile di vita sano, un’alimentazione corretta e dell’attività fisica.

Efedrina, sport e rischio doping

come già detto, un po’ come la caffeina, ma con effetto maggiore e più duraturo, l’efedrina ha un’azione stimolante generale che porta ad un aumento della forza muscolare, della resistenza, della concentrazione e quindi ad un sensibile miglioramento della prestazione sportiva.

Anche in questo caso, una continua assunzione di efedrina provoca assuefazione con progressiva attenuazione degli effetti desiderati.

Nelle urine, una concentrazione di questa sostanza pari o superiore ai 10 mg per litro comporta una squalifica per doping.

Altri utilizzi in medicina

in medicina l’efedrina è prescritta solitamente per il trattamento dell’asma, di alcune malattie cardiovascolari, in oculistica per determinare la dilatazione della pupilla ed è spesso presente nelle soluzioni decongestionanti nasali.

Controindicazioni ed effetti collaterali

l’utilizzo dell’efedrina senza una prescrizione medica è assolutamente sconsigliato per gli effetti collaterali che possono divenire perfino letali.

Tra gli effetti collaterali vi sono: 

ipertensione, tachicardia, fino all’arresto cardiaco, insonnia, allucinazioni, tremori, irrequietezza, convulsioni, problemi gastrici, stitichezza ed ipertono sfinterale del detursore che ne provoca la ritenzione urinaria con conseguente difficoltà nella minzione; a maggior ragione, chi soffre già di questi disturbi, deve evitare questa sostanza salvo diversa indicazione del medico. Può provocare dipendenza fisica e mentale.

È assolutamente vietato l’uso per bambini, ragazzi in età adolescenziale, donne in gravidanza ed allattamento, ai soggetti che non godono di condizioni di salute ottimali.

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