Carnitina negli alimenti, sport e dimagrimento, benefici e controindicazioni

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La carnitina è un aminoacido che ha la funzione di convertire i grassi in energia trasportandoli all’interno della cellula, dove, nei mitocondri, avviene la loro ossidazione e quindi la trasformazione in energia.

La carnitina è sintetizzata da fegato e reni a partire da due aminoacidi, la lisina e la metionina, in presenza del ferro e delle Vitamine C, B1 e B6; essa si trova nei muscoli (compreso il cuore) e in piccola parte in fegato e reni; è presente anche in diversi alimenti.

La forma biologicamente attiva di questa molecola è la L-carnitina, che è quella che prevalentemente si trova anche in commercio sottoforma di integratore (esiste anche la forma Acetil-L-carnitina, di solito utilizzata come neuroprotettivo).

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Carnitina negli alimenti

La carnitina si trova principalmente nella carne rossa, nel latte intero e nei suoi derivati. Per dare qualche cifra, 100 grammi di carne di manzo contengono 95 mg di carnitina, 100 grammi di carne di maiale ne contengono circa 27 mg, 100 grammi di petto di pollo ne contengono 3,9 mg e in 100 ml di latte intero ve ne sono 3,3 mg. Una piccola quantità è presente anche nel pesce.

Carnitina;  sport e per dimagrire

Nonostante la funzione della carnitina sia quella di favorire l’utilizzazione dei grassi a scopo energetico, una supplementazione  di questa sostanza nei limiti delle dosi consigliate, non sembra migliorare la prestazione sportiva in questo senso, ma secondo alcuni studi, un’integrazione di carnitina riduce la formazione di acido lattico e che possa quindi migliorare la resistenza allo sforzo prolungato e facilitare il recupero muscolare.

Sebbene la carnitina sia spesso pubblicizzata come sostanza utile nella perdita del peso, le ricerche fino ad ora sostenute non hanno portato risultati utili al sostegno di questa ipotesi.

Carnitina in medicina

Questa sostanza viene normalmente utilizzata in caso di cardiopatie, in quanto garantisce al cuore la disponibilità degli acidi grassi, indispensabile fonte energetica per la contrattilità del muscolo cardiaco; essa migliora anche la vasodilatazione periferica favorendo la miglior ossigenazione dei tessuti, in modo particolare verso gli arti inferiori, in caso di problematiche circolatorie dovute all’aterosclerosi o alla perdita di elasticità dei vasi sanguigni.

Diverse ricerche hanno dimostrato la capacità della carnitina di abbassare il livello di trigliceridi nel sangue e di aumentare il colesterolo buono (HDL); alcuni studi hanno dimostrato la capacità di questa molecola di favorire la produzione di spermatozoi e di migliorarne la motilità.

Altri possibili benefici della carnitina

Sembra che la carnitina possa essere impiegata con successo nella terapia del diabete di tipo 2 e per alleviare i sintomi dell’ipertiroidismo, quali: nervosismo, insonnia, tremori  palpitazioni cardiache.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Si raccomanda, prima di assumere qualsiasi tipo di integratore, compresa la L-carnitina, di consultare il parere del proprio medico, soprattutto in caso di patologie o assunzione di farmaci, in quanto questo aminoacido può interagire e portare effetti collaterali anche gravi.

Gli effetti collaterali più comuni che possono verificarsi in seguito all’assunzione di carnitina sono caratterizzati  da disturbi gastrointestinali. 

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