Ipertensione arteriosa: sintomi, rimedi e dieta

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Il cuore attraverso le pulsazioni genera una certa pressione sulle pareti delle arterie per far scorrere il sangue in tutto l'organismo; quando questa pressione è più elevata del necessario allora si parla di ipertensione.

Nel rilevamento della pressione arteriosa si tiene conto della pressione diastolica (minima) e della pressione sistolica (massima), questa non dovrebbe superare rispettivamente gli 85 mmHg per la prima ed i 130 mmHg per la seconda.

I valori normali di un bambino alla nascita dovrebbero essere di 40-70mmHg per arrivare a 80-120mmHg (diastolica-sistolica)  alla maggiore età. Molti bambini in età pediatrica soffrono di ipertensione a causa di una scorretta alimentazione.

Con l’avanzare dell’età in un individuo sano non ci dovrebbero essere grandi variazioni della pressione arteriosa, ma un eventuale aumento è legato spesso all’irrigidimento dei vasi sanguigni che comporta un maggior sforzo da parte del cuore.

L’ipertensione si ha quando la pressione arteriosa supera costantemente i valori di 90 mmHg per la minima e i 140 mmHg per la massima in una persona adulta.

Quali sono i fattori a rischio per l'ipertensione

Un consumo elevato di alcol, il sovrappeso, gli alimenti contenenti un alto contenuto di sodio (carni lavorate come: i salumi, pane, pizza e le zuppe), il colesterolo, il diabete e la sedentarietà sono i sei elementi ad alto rischio di ipertensione.

Il sodio è contenuto nel sale da cucina, oltre che negli alimenti sopracitati, e non dovrebbe superare i 2 grammi al giorno; esso è responsabile dell’indurimento delle pareti delle arterie e, di conseguenza, il sangue troverà una maggior difficoltà circolatoria portando un aumento della pressione arteriosa.

Un individuo può essere anche geneticamente predisposto all’ipertensione ed anche lo stress può diventare un fattore a rischio.

Sintomi della pressione alta

Generalmente chi soffre di ipertensione non avverte una sintomatologia specifica, ma in caso di pressione piuttosto elevata, il paziente può avvertire un senso di vertigine, emicrania o emorragie nasali.

Rimedi e prevenzione

L’ipertensione se non curata può portare all’ictus, all’infarto, all’insufficienza cardiaca, a disturbi della vista ed insufficienza renale.

Per la cura dell’ipertensione ci si affida alla terapia farmacologica prescritta dal proprio medico; per ridurre la pressione arteriosa è comunque utile evitare o ridurre tutti i fattori descritti sopracitati.

Esistono anche degli alimenti in grado di ridurre l’ipertensione:

un’importanza rilevante per il controllo e l’abbassamento della pressione arteriosa è attribuita agli alimenti contenenti le fibre (per contrastare il colesterolo), il potassio, il calcio ed il magnesio (che svolgono l’importante funzione di favorire l’allontanamento del sodio dall’organismo, inoltre il magnesio stimola il lavoro delle cellule muscolari, in particolare del muscolo cardiaco), e la vitamina C (che contribuisce a mantenere sani i vasi sanguigni e favorisce la diuresi).

Vitamina C, magnesio e potassio sono abbondanti in molti vegetali come: banane, mele, albicocche, barbabietole rosse, succo di Aloe Vera, cavoli, broccoli, carote, pomodori, uva, cereali integrali, legumi, kiwi, fragole, meloni, arance, spinaci.

Il calcio è presente in grandi quantità nel latte e nei derivati, è bene consumare però prodotti magri.

L’aglio è conosciuto come l’alimento d’eccellenza contro l’ipertensione, esso è un ottimo vasodilatatore ed è in grado di ridurre il colesterolo cattivo (LDL), aumentando quindi la concentrazione di quello buono (HDL) con effetto simile a quello delle statine.

Anche gli alimenti contenenti gli acidi grassi omega 3 sono utili a contrastare l’ipertensione, in quanto svolgono un’attività protettiva nei confronti delle arterie.

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