Dieta alcalina o dieta del pH

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Cos’è la dieta alcalina? Quali sono gli alimenti alcalinizzanti? Può realmente far dimagrire? Aiuta veramente a difenderci dalle malattie?

Queste sono le domande che molti si pongono quando sentono parlare della dieta alcalina.

Cos’è la dieta alcalina?

La dieta alcalina, anche se in realtà bisognerebbe parlare di diete alcaline in quanto ve ne sono più di una, basa i suoi principi secondo cui alcuni alimenti possono acidificare il sangue, mentre altri lo alcalinizzerebbero.

Questa teoria è vera solamente in parte; il nostro organismo tende a mantenere costante il pH del sangue con la secrezione o l’escrezione di sostanze alcaline o acide attraverso l’apparato respiratorio e quello digerente.

I polmoni trattengono o eliminano, a seconda della necessità, l’acido carbonico sotto forma di anidride carbonica; l’acidità e l’alcalinità in eccesso sono allontanate anche per via renale; il pH dell’urina, infatti, può variare da 4,5 a 8,0.

L’introduzione di alimenti acidificanti o alcalinizzanti può influire solo minimamente e per un tempo molto breve sul pH del sangue, che normalmente ha un valore compreso tra 7,35 e 7,45, la cui ulteriore variazione porterebbe a seri problemi fino ad essere letale.

Come funziona la dieta alcalina

Secondo i sostenitori della dieta alcalina, consumando prevalentemente cibi acidificanti si porta l’organismo ad un deterioramento dello stato di salute e lo si predispone maggiormente alle malattie degenerative.

Il più delle volte il nostro corpo compie degli sforzi per abbassare l’acidità del sangue; sono infatti molti i fattori che tendono ad abbassare il pH:

il cibo che ingeriamo nella maggioranza dei casi tende ad acidificare il sangue;

a causa dello lo stress della vita quotidiana viene prodotto l’ormone cortisolo che provoca la cosiddetta gluconeogenesi, mediante la quale vengono smontate le proteine dei muscoli per produrre glucosio a scopo energetico. Così come accade per i carboidrati, l’utilizzazione del glucosio crea scorie acide;

la cattiva respirazione comporta accumuli di acido carbonico sotto forma di anidride carbonica (l’acido carbonico è instabile in natura e si converte in anidride carbonica secondo la reazione H2CO3=>H2O+CO2 );

la maggior parte dei farmaci che ingeriamo sono acidificanti;

un’eccessiva attività fisica provoca la formazione di acido lattico.

In realtà i benefici della dieta alcalina potrebbero derivare dal fatto che introducendo alimenti alcalinizzanti l’organismo risparmia le risorse energetiche che altrimenti verrebbero impiegate per abbassare l’acidità del sangue. Di conseguenza l’organismo avrà più energia disponibile per il suo buon funzionamento. 

Cibi alcalinizzanti e cibi acidificanti

Gli alimenti che aumentano o che diminuiscono l’acidità del sangue non sono per forza quelli acidi o alcalini; un esempio lo è il limone che è tra i più alcalinizzanti, nonostante il suo pH sia molto acido.

L’acidità o l’alcalinità di un alimento è determinata dalle sue ceneri e cioè dai minerali che rimangono incombusti a seguito delle digestione; questi permangono più a lungo nell’organismo e possono avere carattere acidificante o alcalinizzante.

La dieta alcalina prevede un’alimentazione basata per il 70/80% sul consumo di cibi alcalini e per il 20/30% di quelli acidi.

Vediamo ora quali siano i cibi acidi ed i cibi alcalini.

I cibi acidi sono: la carne, il pesce, il latte e i suoi derivati, i dolci, i grassi in generale (burro, panna, margarina), i cereali (mais, frumento, farro, segale, avena, orzo, riso; compresi anche pane, pasta), alcuni ortaggi (pomodori, peperoni e melanzane), alcuni legumi (lenticchie, fagioli bianchi e ceci), le uova, gli alcolici, il caffè, il tè e le bevande zuccherate.

I cibi alcalini sono: le verdure (meglio se crude, tranne i già visti pomodori, peperoni e melanzane), la frutta non troppo dolce, le patate, le mandorle, le noci, l’olio extravergine d’oliva e alcuni cereali (miglio, amaranto e quinoa).

Nella dieta alcalina si prediligono quindi le verdure senza limite di quantità, la frutta, mentre verranno limitati cereali, carne, pesce, latticini e zuccheri. 

Il pesce è comunque sempre da preferire alla carne, in particolare sono consigliati: spigola, salmone, trota e tonno. 

La dieta alcalina aiuta a dimagrire?

Nella lista dei cibi alcalini troviamo abbondanza di fibre, acidi organici, pochi grassi e pochi carboidrati; con questo tipo di alimentazione si limita anche l’accumulo di scorie acide che favorirebbero l’aumento dei depositi di grasso. Queste condizioni aiutano sicuramente a perdere peso, soprattutto se accompagnate da una costante attività fisica.

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