Maltodestrine

Maltodestrine: cosa sono, uso sportivo, controindicazioni ed effetti collaterali

Le maltodestrine sono carboidrati ottenuti, a livello industriale, dall'idrolisi dell'amido di mais (comunemente il più utilizzato), di riso o di patate. Esse sono idrosolubili, di facile digestione e hanno un sapore che va da neutro a gradevole.

L’amido è polimero di origine vegetale composto da lunghe catene di glucosio che, durante il processo di idrolisi enzimatica, vengono spezzate ottenendo molecole più semplici. Il grado di idrolisi determina quindi la lunghezza delle catene di glucosio e viene misurato con un parametro detto destrosio equivalenza (DE); un valore DE 100 equivale all’idrolisi totale e quindi alla presenza di solo glucosio, mentre un valore pari a 50 signifca che abbiamo solo destrosio. Le maltodestrine arrivano ad un valore DE massimo pari a 20. Dalle maltodestrine l’organismo ne ricava il glucosio e sarà proprio il parametro di destrosio equivalenza a determinarne la velocità di digestione e quindi il rilascio di energia.

Queste sostanze vengono utilizzate spesso in campo alimentare come addensanti e nello sport come fonte energetica.

Maltodestrine per uso sportivo

Le maltodestrine ad uso sportivo hanno un valore ottimale DE prossimo a 20.

Nello sport l’integrazione con le maltodestrine è indicata solamente se la prestazione si protrae indicativamente oltre i 75-90 minuti, tempo oltre il quale le riserve di glicogeno dell’organismo vanno ad esaurirsi. Sono quindi indicate particolarmente negli sport di resistenza come il ciclismo e la maratona.

Esse hanno la caratteristica di mantenere pressoché invariata la glicemia durante l’impegno sportivo e di essere di facile digestione; tuttavia, in alcuni soggetti, possono provocare nausea, disturbi gastrointestinali ed epatici; un’ integrazione errata può portare anche ad un aumento della massa corporea in quanto i carboidrati in eccesso vengono trasformati in grassi.

  Per un’ottimale assimilabilità la concentrazione deve essere intorno all’ 8% (8 grammi di maltodestrine ogni 100 ml di acqua) e l’assunzione deve essere indicativamente di 200 ml ogni 15-20 minuti. In commercio, oltre all’integratore in polvere, esistono maltodestrine sotto forma di gel o di barrette; qualsiasi sia il formato è opportuno rispettare le dosi ed i tempi di assunzione consigliati. È bene ricordare che durante un’ attività sportiva intensa e prolungata è utile integrare anche con dei sali minerali ed in alcuni casi anche con aminoacidi ramificati. 

Per approfondimenti su come e quando utilizzare gli aminoacidi ramificati si rimanda all'articlo dedicato "Aminoacidi e BCAA"

Controindicazioni ed effetti collaterali delle maltodestrine

Le maltodestrine sono controindicate in caso di patologie epatiche o renali, in caso di  problemi cardiovascolari o ipertensione, durante la gravidanza ed in età dello sviluppo.

Esse possono preoccupare i soggetti che soffrono di intolleranza al glutine (celiachia), poiché, oltre che derivare dall’amido di mais, in certi casi, possono essere ottenute dal grano. In realtà, in seguito alla lavorazione per ottenere le maltodestrine, le proteine vengono quasi del tutto eliminate, rendendo il prodotto finale realmente senza glutine; nel caso di maltodestrine prodotte a partire dal grano solitamente viene riportato in etichetta.

Generalmente l'utilizzo di maltodestrine non porta effetti collaterali; in alcuni soggetti può comunque verificarsi nausea, problemi gastrointestinali o epatici.

È comunque opportuno chiedere il parere al proprio medico curante prima di intraprendere qualsiasi iniziativa di integrazione.