Glutammina

La glutammina è un aminoacido condizionatamente non essenziale prodotto naturalmente dal nostro organismo, soprattutto dal tessuto muscolare a partire dagli aminoacidi arginina, ornitina e prolina. Proprio per questa sua caratteristica, durante uno sforzo fisico prolungato, l‘organismo può trovarsi nelle condizioni di non riuscire a sintetizzare l’aminoacido a sufficienza per soddisfarne il fabbisogno; allora ecco che, in queste occasioni, si renderà necessario attingere da quello contenuto negli alimenti. Questa condizione farebbe rientrare la glutammina nella categoria degli aminoacidi condizionatamente essenziali.

La glutammina è l’aminoacido più diffuso e rappresenta circa il 66% del totale degli aminoacidi presenti nel muscolo. Essa svolge importanti ruoli soprattutto a sostegno del buon funzionamento del sistema nervoso e immunitario.

Glutammina, possibili effetti nello sport

Soprattutto nel mondo del bodybuilding, la glutammina, trova molto interesse per le sue presunte capacità di contrastare il catabolismo muscolare (caratteristica per cui è utilizzata anche in medicina in caso di alcune condizioni patologiche o infortunistiche), di aumentare il volume delle cellule muscolari e di favorire il recupero post-allenamento.

Tali caratteristiche derivano dal fatto che la glutammina favorisce l’ingresso della cellula dell’acqua e di altre sostanze, compresi gli aminoacidi, facilitando la sintesi proteica e di conseguenza l’aumento della massa muscolare. Una scarsa idratazione durante e nel post-allenamento, infatti, può compromettere la crescita muscolare.

Alcuni studi dimostrano che la glutammina è in grado di aumentare le risorse muscolari di glicogeno durante il recupero.

Integratori di glutammina

L’effetto dell’integrazione con la glutammina è apprezzabile principalmente per via endovenosa. Gran parte della glutammina assunta per via orale viene metabolizzata dall’intestino, mentre la parte che arriva nel sangue viene per lo più assorbita dai reni ed allontanata con le urine. Solamente una piccolissima quantità riesce ad arrivare alle cellule muscolari. È intuibile che per far arrivare la glutammina ai muscoli è necessario assumere dosaggi molto elevati di integratore; questa pratica è estremamente sconsigliata per via degli effetti collaterali che si possono verificare quali: scompensi al sistema immunitario, possibile effetto cancerogeno e diminuzione della capacità di produzione endogena da parte dell’organismo.

Per aumentare la concentrazione di glutammina a livello muscolare, il metodo migliore, tralasciando la via endovenosa, è quello di assumere degli aminoacidi ramificati per aumentare la sintesi endogena. Si raccomanda, prima di intraprendere qualsiasi tipo di integrazione, di consultarsi con il proprio medico per accertarsi delle dosi, delle modalità di assunzione e delle possibili interazioni con eventuali farmaci già in uso. Gli integratori di glutammina sono controindicati in caso di patologia renale.

Glutammina negli alimenti

Quasi tutti gli alimenti proteici, sia di origine animale, sia di origine vegetale, contengono le maggiori quantità di glutammina; ne sono particolarmente ricchi: carne, uova, latte e derivati, noci, mandorle, nocciole, arachidi, fagioli e soia.

Dosi e modalità di assunzione

Normalmente le dosi indicate sono di 5 grammi di glutammina accompagnata da carboidrati un’ora prima dell’inizio dell’allenamento, al fine di aumentare le richieste metaboliche durante l’esercizio. Ulteriori 5 grammi saranno assunti assieme a buone quantità di liquidi e possibilmente con altri aminoacidi, subito dopo l’allenamento, per favorire la sintesi proteica ed il recupero. 

Secondo alcune ricerche la glutammina stimola la secrezione dell’ormone della crescita (GH), soprattutto se assunta prima di andare a dormire e in basse condizioni di glicemia, poiché, durante le prime ore di sonno, abbiamo la massima produzione dell’ormone.