Allenamento aerobico

Esagerare fa male?

Un’attività fisica moderata è senza dubbio una pratica salutare, che porta un benessere generale al nostro organismo migliorando in particolare la circolazione sanguigna, la respirazione e facilitando l’eliminazione di scorie e tossine.

In base al tipo di attività fisica praticata, si parlerà di allenamento aerobico o di allenamento anaerobico. L’allenamento aerobico interessa principalmente le fibre muscolari a contrazione lenta (fibre rosse), che lavorano in presenza di ossigeno e sono adatte a sopportare sforzi prolungati; l’allenamento anaerobico, invece, stimola le fibre muscolari a contrazione veloce (fibre bianche), che  lavorano in assenza di ossigeno e sono  adatte a sostenere sforzi intensi, ma di breve durata.

Indubbi benefici al sistema cardiocircolatorio e respiratorio si possono ottenere dall’allenamento aerobico (corsa, ciclismo, sci di fondo ecc.), ma l’eccesso di questa pratica porta con se molti “effetti collaterali? che vedremo qui di seguito.

Effetti collaterali dell’attività aerobica:

Un allenamento di tipo aerobico continuo e prolungato nel tempo porta all’aumento dell’ormone catabolico cortisolo, detto anche ormone dello stress, e alla relativa diminuzione del testosterone, l’ormone anabolico per l’eccellenza dell’uomo.

Un’elevata e continua concentrazione di cortisolo favorisce l’invecchiamento ed uno stato generale di infiammazione, a causa di un aumento di radicali liberi, dovuto all’abbondanza di ossigeno in conseguenza all’aumento degli atti respiratori e dalla presenza dell’ormone catabolico stesso.

Il cortisolo è responsabile del catabolismo muscolare, favorisce l’accumulo di grasso soprattutto a livello viscerale, nella zona dell’addome. 

Benefici dell’allenamento anaerobico:

A differenza dell’allenamento aerobico, in quello anaerobico, grazie ai “sovraccarichi? viene stimolata la produzione degli ormoni anabolici quali: testosterone (nell’uomo), ormone della crescita e IGF-1, che stimolano l’aumento della massa muscolare e di conseguenza l’utilizzo degli acidi grassi a scopo energetico. Anche nell’allenamento anaerobico dopo un certo periodo si assiste ad un aumento dell’ormone cortisolo, per questo motivo gli allenamenti non dovranno protrarsi oltre i 60 minuti; agli ormoni anabolici, la cui produzione viene appunto stimolata dal lavoro anaerobico, vengono attribuite proprietà antinvecchiamento.

In conclusione, se l’obiettivo è il dimagrimento, il miglior modo per massimizzare i risultati in termini di riduzione di massa grassa è quello di affiancare un lavoro aerobico di 20 – 30 minuti al lavoro anaerobico.