Zenzero o ginger

utilizzi e proprietà terapeutiche

zenzero proprietà terapeutiche e benefici Lo zenzero (Zingiber officinale), denominato anche ginger, è una pianta erbacea tropicale appartenente alla famiglia delle Zingiberacee.

Nella sua radice, dall’aspetto molto ramificato e di consistenza carnosa, sono contenuti i principi attivi che conferiscono alla pianta le sue proprietà terapeutiche: l’olio essenziale, i gingeroli, le resine e le mucillagini.

Lo zenzero, grazie al suo profumo pungente e molto gradevole e dal sapore leggermente piccante, è utilizzato in gastronomia come spezia: fresco, tagliato a fettine o grattugiato, essiccato (in polvere), per condire o aromatizzare i piatti, oppure candito. Gli estratti della radice di questa pianta sono utilizzati anche nella preparazione di alcuni liquori, dolci, nella preparazione del curry e, nei paesi anglosassoni, come aromatizzante per alcuni tipi di birra e per la preparazione del Ginger Ale, una bevanda analcolica efficace contro la nausea ed i problemi digestivi. 

Proprietà dello zenzero

zenzero ginger proprietà terapeutiche benefici controindicazioniAlla radice di questa pianta sono state attribuite spiccate attività antiossidanti e antitumorali, in particolare contro il tumore del colon retto, ma anche proprietà benefiche e curative contro numerosi disturbi.

Lo zenzero si dimostra molto efficace contro tutti i tipi di nausea, ma è sconsigliato alle donne in gravidanza ed è opportuno il parere del medico in caso di patologie o in fase di terapia chemioterapica. Per chi soffre di mal d’auto, mal di mare o mal d’aria, può essere di grande utilità se assunto mezz’ora prima di intraprendere un viaggio; in questo caso, per una maggior praticità, si utilizzano delle capsule contenenti lo zenzero essiccato in polvere.

Sempre contro la nausea o il vomito, si possono annusare gli oli essenziali allo zenzero.

Il rizoma di questa pianta si dimostra efficace contro la dispepsia, vale a dire tutti quei sintomi che accompagnano una digestione difficile e laboriosa, in quanto favorisce le secrezioni salivari, gastriche, enzimatiche e biliari, elimina i gas intestinali ed aumenta la peristalsi intestinale, utile quindi anche contro la stitichezza.

Lo zenzero fresco è ricco di gingerolo, un componente con caratteristiche simili alla capsaicina, sostanza responsabile della piccantezza del peperoncino. In seguito a cottura, il gingerolo si trasforma in zingerone che, grazie alle sue doti astringenti è particolarmente indicato in caso di diarrea.

È anche considerato un tonico per tutto l’organismo ed un ricostituente; può dimostrarsi un rimedio naturale contro la stanchezza e la debolezza, è da molti riconosciuto come uno dei migliori alimenti afrodisiaci. Per questo motivo rivelarsi un buon rimedio contro l’impotenza, poiché, grazie alla sua azione vasodilatatrice, favorisce l’erezione.

Può trovare impiego anche per alleviare i sintomi combattere raffreddore e influenza, per la sua azione antinfiammatoria, diaforetica (che favorisce la sudorazione) ed antipiretica. Il suo effetto termogenico, da cui deriva la sua azione riscaldante e diaforetica, consente anche di bruciare calorie, rendendolo un alimento utile per perdere peso, se associato ad una dieta dimagrante.

Allo zenzero sono attribuite anche proprietà anticoagulanti ed ipocolesterolemizzanti e quindi può essere utile nel trattamento delle cardiopatie, previo consiglio medico, dato che può interferire con altri farmaci fluidificanti del sangue.

Diversi studi hanno evidenziato come lo zenzero, in qualità di antinfiammatorio e antireumatico, sia efficace per lenire il dolore causato da artrite, reumatismi e artrite reumatoide.

Avvertenze, controindicazioni, ed effetti collaterali dello zenzero

L’utilizzo dello zenzero, in alcuni soggetti, può portare effetti indesiderati quali disturbi gastrointestinali e nausea; in tal caso, se si manifestano pesantemente, è opportuno sospenderne l’assunzione.

L’impiego a scopo fitoterapico è controindicato nei bambini e nei ragazzi nell’età dello sviluppo, inoltre se ne sconsiglia l’assunzione durante la gravidanza e l’allattamento.

Lo zenzero stimola la produzione dei succhi gastrici e della bile, pertanto è controindicato a chi soffre di gastrite, ulcera gastrica o calcoli biliari; può inoltre interagire con alcuni farmaci tra cui gli anticoagulanti e gli antinfiammatori, potenziandone gli effetti.

L’utilizzo dello zenzero a scopo terapeutico è da preferire nella forma essiccata dal momento che la quantità dei principi attivi è definita. Visti i possibili effetti collaterali e le interazioni con alcuni farmaci, il suo uso deve essere discusso con il proprio medico, che eventualmente ne stabilirà anche il metodo ed il dosaggio di assunzione, che solitamente in ambito fitoterapico va dai 0,5 ai 4 grammi al giorno.