Tarassaco in erboristeria: proprietà

tarassaco proprietà benefici utilizzi controindicazioniIl tarassaco, Taraxacum officinalis, detto anche dente di leone o soffione, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Astraceae molto diffusa nei prati nei campi dei Paesi a clima temperato; in Italia cresce fino a 2000 metri di quota.

Tarassaco: proprietà

Le foglie e le radici del tarassaco possiedono spiccate proprietà diuretiche, utili contro la ritenzione idrica, la cellulite e l’ipertensione, soprattutto per la presenza di potassio, e depurative in quanto stimola le secrezioni biliari, facilitando l’eliminazione di scorie e tossine dal fegato.

Per queste sue caratteristiche il tarassaco è utilizzato in fitoterapia in caso di calcoli biliari, insufficienza epatica ed altre patologie legate al fegato.

Al tarassaco sono attribuite anche proprietà digestive in quanto stimola la produzione di saliva, succhi gastrici e pancreatici. Contiene anche inulina, una fibra solubile con funzione prebiotica, utile a rafforzare la flora intestinale.

Grazie alla ricchezza di fibre solubili, quali le pectine e l’inulina, il tarassaco facilita l’eliminazione del colesterolo in eccesso attraverso la bile, contribuendo a prevenire l’aterosclerosi.

Utilizzo del tarassaco

Il tarassaco può essere consumato in insalata, utilizzando le foglie fresche prima dell’infiorescenza, oppure attraverso decotti ottenuti per lo più con le radici, o come estratto secco in capsule, compresse o tintura madre.

Un decotto di tarassaco dall’azione diuretica può essere preparato lasciando in infusione per 5 minuti, 10-5 grammi di radici essiccate in 200 ml d’acqua  bollente; filtrare il tutto e bere.

Tarassaco: avvertenze e controindicazioni

Prima di utilizzare il tarassaco per scopi fitoterapici è opportuno consultare il proprio medico o erborista di fiducia per stabilirne le dosi e la modalità di assunzione, oltre ad accertarsi che non vi siano possibili interazioni con eventuali farmaci.

I costituenti del tarassaco possono interferire con l’azione dei FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), diuretici e altri.

Tra i possibili effetti collaterali, il tarassaco può aumentare l’acidità gastrica ed è quindi controindicato a chi soffre di gastrite ulcera peptica.