Tè verde

tè verde, geen tea, tè neroIl tè verde è tra le bevande più consumate al mondo e una tra quelle più interessanti dal punto di vista benefico per la nostra salute, grazie soprattutto all’altissima concentrazione di sostanze antiossidanti dette catechine, che costituiscono circa il 30% del prodotto secco. La catechina maggiormente presente nel tè verde è l’Epigallocatechingallato (EPCG), alla quale sono attribuite le più importanti attività benefiche.

Tè verde o tè nero?

Il tè verde e il tè nero provengono dalla stessa pianta; la differenza sta nel procedimento della lavorazione per ottenere il prodotto finale.

Il tè verde viene stabilizzato con vapore acqueo e subito essiccato per evitare la fermentazione, mentre per la preparazione del tè nero le foglie vengono lasciate appassire e fermentare, per poi a loro volta venir essiccate.

Il processo di fermentazione va ad inibire la maggior parte delle sostanze antiossidanti, quindi, dal punto di vista salutistico, il tè verde sicuramente più efficace. In commercio troviamo anche il tè verde deteinato, questo, presenta basse concentrazioni di catechine. 

Proprietà benefiche del tè verde

Diversi studi confermano le molte proprietà salutistiche del tè verde; bere due o tre tazze al giorno di questa bevanda è considerato un rimedio naturale contro molte patologie ed un ottimo metodo di prevenzione delle stesse. Il merito è da attribuire soprattutto proprio all’EPGG.

Il tè verde è considerato un antibatterico naturale soprattutto a livello di bocca e denti, riducendo il rischio delle carie. A questa bevanda sono attribuite spiccate attività antitumorali, in particolare contro i tumori all’utero, all’ovaio, alla prostata, al seno, al colon-retto e ai polmoni. Oltre a prevenire l’insorgenza delle neoplasie, sembra che queste catechine siano in grado di bloccare la proliferazione delle cellule cancerose.

Un’assunzione quotidiana del tè verde può essere considerato un vero e proprio elisir di giovinezza; le sostanze antiossidanti presenti, infatti, oltre a combattere i radicali liberi, causa dell’invecchiamento della pelle, mantengono in efficienza anche fegato e cervello. Per questo motivo, il tè verde, può rivelarsi un utile alleato nella prevenzione della sindrome di Alzheimer e del morbo di Parkinson.

Le catechine presenti in questa bevanda sembrano essere in grado di proteggere la pelle dai raggi UV, una tra le cause principali dell’invecchiamento precoce della pelle e dell’insorgenza di melanomi. Queste sostanze antiossidanti svolgono un’azione protettiva nei confronti delle malattie coronariche e dell’ictus, poiché sono in grado di ridurre il livello di colesterolo LDL e dei trigliceridi. L’EGCG contenuto nel tè verde potrebbe contribuire alla prevenzione del diabete poiché tende a stabilizzare i livelli di zuccheri nel sangue ostacolando i picchi glicemici. 

Il tè verde aiuta a dimagrire

Tutti gli studi fin qui compiuti sembrano d’accordo sul fatto che il tè verde sia in grado di contribuire alla perdita di peso; il merito, questa volta, è da attribuire alle metilxantine in esso presenti: la caffeina, la teobromina e la teofillina. Queste sostanze, oltre ad avere proprietà psicoattive, accelerano il metabolismo, bruciando calorie (effetto termogenico) favorendo la mobilitazione dei grassi e la loro ossidazione a scopo energetico. Bevendo almeno un paio di tazze di tè verde, una al mattino e una a metà pomeriggio, associando un’alimentazione sana e bilanciata, oltre ad una costante attività fisica, è possibile massimizzare gli effetti delle metilxantine in termini di dimagrimento e di allontanamento della ritenzione idrica, causa principale della cellulite.

Controindicazioni del tè verde

Il consumo giornaliero di almeno due tazze di tè al giorno può portare concreti benefici per la salute; tuttavia, proprio per la presenza delle sostanze stimolanti, quali le metilxantine, sarebbe opportuno non superare la quantità giornaliera di tre tazze. 

Il tè verde è sconsigliato in caso di problemi cardiovascolari, ipertensione, ansia, depressione o per che fosse intollerante alla caffeina; sarebbe bene evitarne il consumo anche in caso di gravidanza o allattamento.