Rosmarino: proprietà, benefici e coltivazione

rosmarino, rosmarino prorpietà, rosmarino benefici, rosmarino coltivazioneIl rosmarino, Rosmarinum officinalis, è una pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle Laminaceae che cresce spontanea nei Paesi mediterranei, specialmente nelle vicinanze del mare; il suo nome, di origine latino, Ros Marinus, significa infatti “rugiada del mare”.

Il rosmarino è un arbusto che raggiunge al massimo i due metri d’altezza, le sue foglie sono aghiformi, alla base delle quali vengono prodotti dei fiori di color azzurro tendente al violetto che sbocciano in primavera fino a tutta l’estate, o durante tutto l’anno nei Paesi con clima più caldo.

Il rosmarino rientra nella categoria delle piante aromatiche come lo sono anche ad esempio il basilico, il prezzemolo, l’origano e la salvia. Le sue foglie sono molto utilizzate in cucina per aromatizzare alcune pietanze, in cosmetica per preparare formulati per pelle e capelli, e in fitoterapia per le numerose proprietà benefiche dovute alla presenza di varie sostanze fitochimiche.

I principi attivi del rosmarino sono: oli essenziali, acidi fenolici, flavonoidi, tannini, canfora e acido rosmarinico.

L’insieme di queste sostanze attribuiscono al rosmarino spiccate attività antiossidanti in grado di inibire la formazione dei radicali liberi, causa dell’invecchiamento cellulare e della comparsa di molte malattie degenerative, compresi i tumori.

Rosmarino: proprietà e benefici

Ci sono svariati modi per beneficiare delle proprietà del rosmarino: attraverso gli infusi, i decotti, l’aromaterapia, tritato fresco e aggiunto all’insalata, o consumando quello utilizzato per aromatizzare le varie pietanze. Il rosmarino assunto come decotto o infuso è depurativo per il fegato ed un tonico per la digestione; per la preparazione sono sufficienti uno o due cucchiai di foglie di rosmarino fresche immerse in una tazza d’acqua bollente per un quarto d’ora oppure nell’acqua in ebollizione finché non assumerà un colore verde. Filtrare il tutto e bere a digiuno per avere un’azione depurativa, altrimenti dopo i pasti per aiutare la digestione.

Il decotto e l’infuso di rosmarino sono anche dei validi rimedi contro il meteorismo.

Quest’erba ha anche eccezionali proprietà balsamiche; fare dei suffumigi con dell’olio essenziale di rosmarino o con delle foglie fresche immerse in acqua in ebollizione sono utili in caso di raffreddore e tosse.

Il rosmarino è considerato uno tra i più potenti antinfiammatori naturali e si dimostra valido in caso di dolori muscolari, articolari e contusioni; massaggiare dell’olio essenziale di rosmarino sulla parte dolorante o con dei cataplasmi di foglie fresche tritate riscaldate in olio vegetale.

L’aromaterapia con gli oli essenziali di rosmarino è utile in caso di ansia, mal di testa, stanchezza fisica e mentale, oltre a stimolare le funzioni celebrali potenziando la memoria.

Al rosmarino sono attribuite anche proprietà astringenti per il contenuto di tannini ed è utile in caso di diarrea, emorragie e mestruazioni troppo abbondanti.

Rosmarino: utilizzi in cosmetica

Il rosmarino viene utilizzato come ingrediente all’interno di creme e lozioni grazie all’elevato contenuto di antiossidanti che svolgono un’azione anti-età e, assieme ad altre sostanze, stimolano la microcircolazione e purificano la pelle rendendola meno grassa.

Gli estratti di rosmarino sono utilizzati anche come ingredienti in molti shampoo ad azione fortificante; questa pianta ha infatti proprietà rinforzanti e anticaduta dei capelli; è possibile preparare un infuso o un decotto di foglie spezzettate e applicarlo sul cuoio capelluto dopo lo shampoo. Il rosmarino riduce la produzione di sebo da parte del cuoio capelluto rendendo meno grassi i capelli, inoltre, stimola la circolazione sanguigna a livello della radice del capello, rinforzandolo e contrastandone la caduta.

Rosmarino: controindicazioni

L’olio essenziale di rosmarino e altri prodotti fitoterapici a base di quest’erba vanno evitati in gravidanza, in caso di epilessia ed ipersensibilità.

Coltivazione, propagazione e potatura del rosmarino

Il rosmarino è una pianta piuttosto rustica che non richiede particolari attenzioni. Predilige esposizioni soleggiate, clima caldo, temperature invernali non troppo rigide e terreni ben drenati (i ristagni idrici potrebbero far morire la pianta).

Il rosmarino può essere coltivato anche in vaso purché sul fondo si disponga di un buon drenaggio (per esempio mettendo dei sassolini per facilitare il drenaggio dell’acqua); ogni 4 o 5 anni si procederà a rinvasare la pianta in un vaso di diametro maggiore.

Le innaffiature andranno eseguite giornalmente per le piantine fino ad un anno di età e durante la stagione più calda, per poi ridurle a due o tre volte in settimana.

Durante l’inverno le innaffiature non vanno eseguite, a meno che non ci siano lunghi periodi di siccità.

La concimazione verrà effettuata una volta all’anno, in primavera, con del concime organico specifico per piante verdi.

La moltiplicazione può essere effettuata per seme, per divisione della pianta madre o per talea; quest’ultimo metodo consiste nel tagliare una porzione di rametto semilegnoso di 15-20 centimetri e di metterlo a dimora in un vaso di 10-12 centimetri con del terriccio misto ad un 30% di sabbia, togliendo le foglioline nella parte che andrà interrata.

A questo punto si dovrà mantenere umido il terreno di coltura evitando i ristagni; dopo circa un mese le talee avranno attecchito e si ridurranno le innaffiature.

La potatura sarà eseguita solo per eliminare i rami secchi o spezzati, o, eventualmente, per ridurre il volume della pianta.