Ribes nero

Il ribes nero (Ribes nigrum), è una pianta appartenente alla famiglia delle Grossulariaceae, diffusa in tutta Europa, i cui frutti sono delle bacche di colore nero raggruppate in grappoli e dal sapore dolce ed un profumo intenso.

Ribes nero: valori nutrizionali

Ribes nero, ribes nigrum, ribes nero proprietàIl ribes nero è costituito per oltre l’80% da acqua, per circa il 15% da carboidrati e dall’1,5% da proteine.

Le bacche di ribes nero si contraddistinguono da quelle di ribes rosso soprattutto per l’elevata concentrazione di vitamina C (180 mg ogni 100 grammi di frutto pari quasi il triplo della dose giornaliera consigliata). Così come il ribes rosso, anche il ribes nero contiene discrete quantità di potassio, ferro e calcio, oltre agli acidi organici malico e citrico e agli acidi grassi essenziali Omega 3 e Omega 6 presenti nei semi in quantità equilibrata.

Le bacche di ribes nero sono una ricchissima fonte di polifenoli e antociani, sostanze dalle proprietà antiossidanti e vasoprotettrici.

Ribes nero: proprietà e benefici

Del ribes nero, a scopo fitoterapico, vengono utilizzate tutte le parti della pianta: le gemme, le foglie ed i frutti. Ad esso sono riconosciute principalmente proprietà antinfiammatorie, antistaminiche ed antiossidanti. In erboristeria si trovano principalmente gli estratti delle gemme e delle foglie.

Le gemme sono ricche di glicosidi, flavonoidi e olio essenziale, composti, i primi due, che stimolano la produzione dell’ormone cortisolo da parte delle ghiandole surrenali, un cortisone endogeno con funzione antinfiammatoria e antistaminica, utile rispettivamente in caso di dolori reumatici ed articolari e di allergie, agendo sia sui sintomi cutanei, sia su quelli respiratori.

Gli estratti delle gemme di ribes nero si trovano sotto forma di gemmoderivato o macerato glicerico. Questi possono essere utili anche in caso di raffreddore, influenza e affezioni delle vie respiratorie.

Le foglie di ribes nero contengono polifenoli, triterpeni ed olio essenziale e sono utilizzate principalmente sotto forma di infuso o tintura madre per le loro proprietà depurative e diuretiche.

Esse favoriscono il drenaggio della ritenzione idrica, l’eliminazione delle tossine e degli acidi urici in eccesso (che sono la causa della gotta), la riduzione del colesterolo nel sangue e stimolano la diuresi.

I frutti di ribes nero sono meno utilizzati in fitoterapia, ma non per questo godono di minori proprietà benefiche.

Le bacche di ribes nero, a parità di peso, contengono circa quattro volte la quantità di vitamina C delle arance e quasi tre volte quella dei kiwi, conferendone un’azione immunostimolante. Sono anche ricchissime di flavonoidi e antociani: i primi aventi elevata attività antiossidanti e antinfiammatorie, i secondi con proprietà vasoprotettrici.

I frutti di ribes nero, date le loro spiccate attività antiossidanti, inibiscono la formazione dei radicali liberi prevenendo i danni da essi provocati come l’invecchiamento cellulare, le malattie neurodegenerative, quelle cardiovascolari ed i tumori.

Alle bacche di ribes nero sono attribuite anche proprietà diuretiche, depurative, antiallergiche, protettrici nei confronti della vista e astringenti (possono essere utili in caso di diarrea leggera).

I frutti di ribes nero migliorano la circolazione, rafforzano i capillari e ne diminuiscono la permeabilità, rivelandosi utili in caso di emorroidi, vene varicose e gambe pesanti. Questo grazie all’azione sinergica degli antociani con la vitamina C.

Ribes nero: controindicazioni

L’utilizzo del ribes nero a scopo fitoterapico deve essere effettuato previo consulto medico poiché può interagire con alcuni farmaci, in particolare gli anticoagulanti, inoltre può provocare un aumento della pressione arteriosa ed allergie in soggetti ipersensibili.

Ne è sconsigliato l’utilizzo durante la gravidanza ed il periodo dell’allattamento.