Prugne fresche (susine) e secche

prugne fresche, prugne proprietà calorie beneficiPrugne gialle, rosse o blu: chiamate anche susine sono frutti nutrienti dalle tante proprietà benefiche. Attenzione però a non esagerare.

Le prugne sono i frutti del Prunus domestica, un arbusto appartenente alla famiglia delle Rosaceae e coltivato in tutta Europa e negli USA.

Esistono diverse varietà di prugne; ce ne sono di forma ovale o rotonda, di dimensione pari a quella di una noce o di un mandarino, mentre la buccia può essere gialla, rossa, blu o viola.

Le prugne fresche, conosciute anche come susine, le troviamo durante tutta l’estate fino ai primi mesi dell’autunno; esse devono essere raccolte solo a maturazione avvenuta poiché quelle acerbe una volta staccate dalla pianta non maturano più.

Le prugne secche, invece, sono reperibili tutto l’anno.

Prugne fresche, o susine, e secche: valori nutrizionali e calorie

Le prugne fresche sono costituite per quasi il 90% da acqua, per circa il 10% da zuccheri, per l’1,4% da fibre e solo in minima parte da proteine. Sono anche una buona fonte di potassio (157mg/100 grammi) e di altri minerali come calcio, ferro e fosforo.

Tra le vitamine troviamo principalmente la vitamina A (sotto forma di carotenoidi), vitamina C e vitamina K.

Sia la polpa che la buccia sono ricche di flavonoidi e polifenoli, sostanze dalle notevoli attività antiossidanti, utili a contrastare la formazione dei radicali liberi. Più scura sarà la buccia delle prugne e maggiore sarà la loro concentrazione in queste sostanze.

Dal punto di vista energetico, 100 grammi di prugne apportano circa 40 calorie; 100 grammi corrispondono a circa 3 prugne fresche disossate.

Le prugne secche sono ottenute da un processo di disidratazione delle prugne fresche; per questo motivo contengono molta meno acqua di queste ultime e di conseguenza, a parità di peso, sono circa cinque volte più concentrate in sostanze nutritive ed antiossidanti. Le prugne secche sono quindi anche più caloriche; 100 grammi apportano 200 o più calorie.

Prugne fresche e secche: proprietà e benefici

Sia le prugne fresche che le prugne secche vantano proprietà lassative, diuretiche, disintossicanti, energizzanti e antiossidanti.

Le prugne sono da sempre utilizzate come rimedio naturale alla stitichezza per la loro notevole attività lassativa.

Grazie al buon contenuto di potassio e di acqua favoriscono la diuresi e, in sinergia con le virtù lassative, l’allontanamento delle tossine depurando l’organismo.

Le prugne, date la loro ricchezza in acqua, zuccheri, vitamine e minerali, che ne conferiscono proprietà toniche ed energetiche, sono adatte ai bambini, alle donne in gravidanza, agli anziani, alle persone convalescenti ed agli sportivi.

Non meno importanti sono le straordinarie attività antiossidanti delle prugne; addirittura c’è chi afferma in seguito a delle ricerche, che le prugne secche, vista la loro concentrazione in antiossidanti, sono l’alimento vegetale con la maggior capacità di inibire la formazione dei radicali liberi che sono la causa dell’invecchiamento e di molte malattie degenerative, compresi i tumori.

Una curiosità: gli omogeneizzati alla prugna o alla pera per neonati vengono spesso indicati dal pediatra a partire dal quarto mese in caso di stitichezza da parte del lattante.

Prugne: controindicazioni ed effetti collaterali

Generalmente le prugne sono un ottimo alimento, ma un consumo esagerato può provocare diarrea e, a causa della fermentazione degli zuccheri a livello intestinale, possono provocare meteorismo e flatulenza. Per questo motivo sono anche sconsigliate a chi soffre di colite, poiché possono aumentare gonfiori e dolori.

Soprattutto le prugne secche sono controindicate in caso di diabete e obesità, ma anche durante l’allattamento, poiché possono provocare diarrea nei lattanti.

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