Peperoncino 

proprietà, benefici e controindicazioni

peperoncino piccanteIl peperoncino è il frutto di una pianta appartenente alla famiglia delle Solanacee (alla quale appartengono anche pomodori e peperoni), denominata Capsicum, è originaria dall’America Centrale, ma attualmente la sua coltivazione è diffusa in ogni parte del mondo.

Il Capsicum è un arbusto perenne a portamento cespuglioso la cui altezza varia a seconda della specie, ma che spesso non raggiunge il metro d’altezza.

Il frutto viene utilizzato fresco, essiccato, cotto o crudo, principalmente per aromatizzare i cibi o per la preparazione di salse piccanti.

La piccantezza del peperoncino è misurata secondo la Scala Scoville (Wilbur Scoville è il nome del suo ideatore) e va dal valore più basso pari a 0 SHU fino a quello più alto pari a 16.000.000 SHU attribuito alla capsaicina pura.

Il valore della piccantezza del peperoncino variano a seconda del terreno, del clima e della qualità del seme.

La varietà di peperoncino più piccante è il Carolina Reaper con 2.000.000-2.200.000 SHU, seguito dallo Scorpione di Trinidad e il Naga Viper con valori compresi tra 1.000.0000 e 2.000.000 SHU, più sotto troviamo l’Habanero Red Savina con 355.000-855.000 SHU, mentre il peperoncino di Cayenna ed il Tabasco sono tra i 30.000 e i 50.000 SHU.

Caratteristiche nutrizionali

Il peperoncino fresco maturo contiene:

elevate quantità di capsaicina, sostanza che ne conferisce il carattere piccante e che si concentra maggiormente nella membrana interna del peperoncino denominata placenta;

una notevole quantità di vitamina C, pari a 229 mg su 100 grammi di prodotto;

elevate quantità di carotenoidi che, assieme alla vitamina C e ad una discreta quantità di flavonoidi,  ne attribuiscono spiccate doti antiossidanti.

Nel prodotto essiccato queste proprietà nutrizionali si concentrano ulteriormente.

Proprietà benefiche

Il peperoncino, grazie alla capsaicina ha proprietà antibatteriche ed antiossidanti, carattere quest’ultimo sostenuto anche dalla presenza di altri antiossidanti come appunto i carotenoidi, l’elevata concentrazione di vitamina C e i flavonoidi. 

Il peperoncino, proprio per la presenza di questi antiossidanti, è considerato tra gli alimenti con le maggiori proprietà antitumorali, in particolar modo contro i tumori dell’apparato gastrointestinale e, secondo alcune ricerche, anche della prostata.

La capsaicina si dimostra utile in caso di problemi digestivi, poiché favorisce la salivazione e la produzione di succhi gastrici. Inoltre questa sostanza è in grado di migliorare il transito intestinale e, grazie al suo potere antibatterico e antifermentativo, aiuta a preservare la salute dell’intestino ostacolando anche la formazione di gas.

La capsaicina, per via della sua particolarità di provocare bruciore, sembra indurre il rilascio di endorfine, che renderebbero il peperoncino un antidolorifico naturale.

Al peperoncino sono attribuite proprietà benefiche nei confronti del cuore e delle arterie, sostenendo la circolazione sanguigna, grazie anche alla sua azione vasodilatatoria.

Peperoncino per dimagrire

Alcune ricerche indicano che il consumo di peperoncino durante i pasti porta ad una riduzione del senso di fame e provoca un innalzamento della temperatura corporea utile a bruciare parte delle calorie introdotte con il cibo (termogenesi). Tali aspetti sono dovuti alla capsaicina e sembrano più evidenti in coloro che non sono consumatori abituali di peperoncino.

Peperoncino ed emorroidi

In caso di emorroidi il peperoncino, a differenza del pepe, non è controindicato, poiché non ha effetto infiammatorio, anzi, alcuni studi suggeriscono che l’uso abituale di questa spezia possa prevenire la malattia emorroidaria. La sua piccantezza può dare una sensazione di leggero bruciore durante la defecazione, per questo motivo, nei periodi di “crisi emorroidaria” è opportuno non consumare peperoncino.

Controindicazioni del peperoncino

Il peperoncino è controindicato per chi soffre di problemi gastrici quali: ulcera, gastrite e reflusso gastroesofageo, poiché si rivela irritante, oltre ad aumentare la secrezione dei succhi gastrici. Dovrebbero evitarlo anche le donne in gravidanza, durante l’allattamento ed i bambini fino ai 12-13 anni a causa del suo potere allergizzante.