Mandorle e latte di mandorla

Proprietà e controindicazioni

MandorleLe mandorle, o meglio le mandorle dolci, sono i semi del Prunus dulcis, un arbusto diffuso nell’Italia Meridionale, comunemente chiamato mandorlo, e che appartiene alla famiglia delle Rosaceae.

Esistono anche le mandorle amare, che però non sono destinate al consumo fresco in quanto contengono una sostanza tossica, l’amigdalina, che viene resa innocua solamente in seguito a una cottura prolungata. Le mandorle amare vengono utilizzate in piccole quantità nella preparazione di alcuni prodotti dolciari; tra questi ci sono gli amaretti.

Mandorle dolci: valori nutrizionali e proprietà

Le mandorle sono costituite da grassi mono e polinsaturi per circa il 50%, da carboidrati per il 20%, da proteine per il 20% e da fibre per il 10%. Sono anche una ricca fonte di minerali come magnesio (270mg/100grammi), potassio (780mg/100grammi), calcio (220mg/100grammi), fosforo (470mg/100grammi) e ferro (3,8mg/100grammi), di vitamina B2 (o riboflavina) e di vitamina E. per quanto riguarda il potere energetico, le mandorle sono un alimento piuttosto calorico; 100 grammi apportano quasi 600 calorie, quindi dovrebbero essere consumate con moderazione, non più di 10-12 al giorno, con particolare attenzione per chi è in sovrappeso. Una mandorla pesa all’incirca 3 grammi, quindi 10 mandorle sono 30 grammi ed equivalgono a circa 200 calorie.

Molte sono le proprietà benefiche delle mandorle: sono nutrienti, antiossidanti, ipocolesterolemizzanti ed energizzanti.

Le mandorle contengono buone quantità di polifenoli (concentrati per lo più nella buccia), sostanze dalle notevoli attività antiossidanti, così come lo è anche la vitamina E, capaci di inibire la formazione dei radicali liberi che sono la causa dell’invecchiamento e di molte malattie degenerative compresi i tumori.

Grazie alla componente lipidica, caratterizzata dai grassi insaturi, le mandorle riescono ad abbassare il colesterolo nel sangue, in particolare riducono la componente LDL (colesterolo cattivo), lasciando inalterato i colesterolo HDL (colesterolo buono). Questa loro caratteristica, in sinergia con l’azione antiossidante, aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari e gli stati infiammatori.

Le mandorle, come peraltro tutta la frutta secca in guscio, sono una ricca fonte di minerali, proteine e di vitamina E, che le permettono di rientrare nella lista dei cosiddetti alimenti energizzanti. (potrebbe interessare l’articolo: “Alimenti energizzanti”).

Vantano anche di proprietà antianemiche per la loro ricchezza in ferro, oltre a rappresentare un ottimo alimento per lo spuntino e per chi pratica sport di ogni genere.

Latte di mandorla: benefici e controindicazioni

Il latte di mandorla, o latte di mandorle dolci, è una bevanda semplice da preparare in casa, interamente a base vegetale, adatta a chi soffre di intolleranze al lattosio e a chi segue una dieta vegana.

Il latte di mandorla non è però per tutti; è assolutamente da evitare in caso di problemi alla tiroide e per i bambini nei primi anni di vita. Le mandorle sono considerate un alimento “gozzigeno” perché possono interferire negativamente con il metabolismo dello iodio.

I bambini più piccoli devono evitarlo per lo stesso motivo, dato che potrebbe causare dei seri disturbi cronici alla tiroide. Non deve essere assolutamente somministrato ai lattanti, soprattutto in sostituzione anche parziale del latte materno o ricostituito, pena gravi problemi di malnutrizione.

I soggetti adulti con normale funzionamento della tiroide possono tranquillamente consumare nelle giuste dosi il latte di mandorla, beneficiando del ricco contenuto di acidi grassi insaturi, antiossidanti e minerali.

Come preparare il latte di mandorle dolci: ricetta

Per preparare il latte di mandorla fatto in casa occorrono: 100 grammi d mandorle sbucciate, 750 ml di acqua e uno o due cucchiai di zucchero, possibilmente di canna.

Procedimento:

reidratare le mandorle mettendole in ammollo in acqua per 8-10 ore; successivamente risciacquarle con acqua fresca e metterle in un frullatore assieme allo zucchero ed al giusto quantitativo d’acqua (nel nostro caso 100 grammi di mandorle con 750 ml di acqua).

Frullare il tutto per almeno 10 minuti o fino che le mandorle non siano completamente tritate andando a formare un liquido bianco omogeneo dalla consistenza cremosa. Di tanto in tanto, mentre si frulla, è bene lasciar riposare il composto per un paio di minuti per non farlo surriscaldare, altrimenti se si dispone di un frullatore temporizzato, alternare alcuni minuti la modalità lenta con quella veloce. Successivamente filtrare il liquido con un colino a maglie strette. Il latte così ottenuto sarà pronto da bere ed è possibile conservarlo nel frigorifero fino ad una settimana.

Nel caso si disponga della mandorle dolci fresche non servirà il processo di reidratazione.