Fico d’India 

proprietà e controindicazioni

 fico d'India, frutto fico d'IndiaIl fico d’India, Opuntia ficus indica, è una pianta appartenete alla Famiglia delle Cactaceae, originaria del Messico e che cresce spontanea su tutto il bacino del Mediterraneo. È conosciuta anche come opuntia o nopal.

Il fico d’India può raggiungere i cinque metri d’altezza e sulla sommità delle foglie, dette pale o cladodi, crescono i frutti di forma ovoidale e ricoperti di spine, come peraltro tutta la pianta. Essi sono caratterizzati da una polpa soffice e succosa, dal sapore dolce e leggermente acidulo.

Fico d’India: valori nutrizionali e calorie

La parte edibile del fico d’India rappresenta il 65% dell’intero frutto ed è costituita mediamente da:

85 grammi di acqua, 11 grammi di carboidrati (zuccheri semplici), 5 grammi di fibre e poco meno di 1 grammo di proteine e grassi.

Dal punto di vista energetico, 100 grammi di parte edibile di fico d’India apportano 53 calorie.

I frutti del fico d’India sono una buona fonte di minerali, in particolare 100 grammi di parte edibile contengono: potassio (190 mg, pari al 4% dell’RDA), calcio (30 mg, pari al 3% dell’RDA),  fosforo  (25 mg, pari al 3,6% dell’RDA) e ferro (0,4 mg, pari al 5% dell’RDA).

Per quanto riguarda le vitamine, i fichi d’India apportano un discreto quantitativo di vitamina C (18 mg, pari al 20% dell’RDA) e, in quantità minore, vitamina A e le vitamina B1, B2 e B3.

Fico d’India: proprietà e benefici

I frutti dei fichi d’India hanno principalmente proprietà diuretiche, lassative, disintossicanti, nutrienti, sazianti, antiossidanti, ipocolesterolemizzanti e lenitive.

Le proprietà diuretiche del fico d’India sono dovute all’abbondante presenza di acqua ed al discreto contenuto di potassio. L’acqua e la generosa quantità di fibre facilitano il buon transito intestinale; tali caratteristiche conferiscono al frutto proprietà lassative, utili per combattere stipsi, gonfiori intestinali e problemi legati alle emorroidi. Il fico d’India ha anche proprietà disintossicanti, poiché favorisce l’allontanamento di scorie e tossine per via urinaria ed intestinale. 

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Le fibre solubili ed insolubili contenute in questi frutti hanno un ottimo potere saziante. Queste, infatti, una volta ingerite, aumentano di volume, rallentano lo svuotamento gastrico e donano un maggior senso di sazietà. Le fibre riducono inoltre l’assorbimento degli zuccheri evitando gli sbalzi glicemici che causerebbero una maggior produzione di insulina e quindi un maggior accumulo di grasso. Assunto mezz’ora prima dei pasti, il fico d’India può aiutare quindi a ridurre il senso di fame e ad assimilare una minor quantità di zuccheri e grassi.

Tra le fibre presenti nella polpa del fico d’India troviamo anche le mucillagini. Queste, una volta ingerite, hanno la capacità di formare un gel protettivo nei confronti della mucosa gastrica, rivelandosi utili in caso di gastriti o ulcere.

Grazie al contenuto di fibre, che riducono l’assorbimento dei grassi, ed alla presenza di sostanze antiossidanti, il consumo di fico d’India favorisce l’abbassamento del colesterolo, in particolare della frazione LDL (colesterolo cattivo).

Fico d’India: dosi e modalità di utilizzo

Il fico d’India è un frutto particolarmente apprezzato ed è quindi spesso e volentieri consumato fresco, ma si può reperire anche sotto forma di succo o di integratore alimentare (compresse da assumere nel numero di due, mezz’ora prima dei pasti con molta acqua).

Fico d’India: controindicazioni

A causa della presenza di molti semi all’interno della polpa del frutto, il fico d’india è sconsigliato a chi soffre di problemi di diverticolosi. Ne è inoltre controindicata l’assunzione, o comunque va chiesto il parere del medico, durante il periodo della gravidanza.