Calcio

Importanza, fabbisogno, alimenti che contengono calcio, eccesso, carenza e osteoporosi

Il calcio è il minerale maggiormente presente nel nostro organismo ed è localizzato principalmente nelle ossa come principale costituente assieme al fosforo, garantendone elasticità e densità.  Il tessuto osseo infatti è il deposito di calcio dell’organismo che, in caso di necessità, viene liberato e messo a disposizione attraverso il circolo sanguigno. Una parte di calcio si trova a livello cellulare e nel plasma.

Il calcio non osseo è indispensabile nella regolazione degli stimoli nervosi (in caso di carenza le cellule nervose sono più soggette a stimolazione), nel processo di coagulazione del sangue, nella regolazione della contrazione muscolare, nel rilascio di enzimi, dell’insulina e degli ormoni sessuali (testosterone ed estrogeni). Il calcio è anche in grado di ridurre il colesterolo.

Il fabbisogno giornaliero di calcio si aggira intorno ai 1200 mg negli adolescenti, 1000 mg negli adulti, per poi passare a circa 1200 mg o oltre per le donne in menopausa o per gli uomini over 60.  Le donne in gravidanza o in fase di allattamento dovrebbero aumentare l’assunzione di calcio nell’ordine dei 300 mg circa in più oltre il fabbisogno comune, nel primo caso per la formazione ossea del bimbo e nel secondo caso per compensare la perdita del minerale attraverso la secrezione del latte.

Principali alimenti che contengono il calcio:

latte e derivati (yogurt, formaggi, ecc.) sono la fonte principale di calcio e rappresentano all’incirca i due terzi del totale giornaliero assunto; la quantità di questo minerale presente ogni 100 grammi di questi prodotti sono: 120 mg per il latte, 400 mg circa per i formaggi freschi e intorno ai 1000 mg per quelli stagionati.

Altri alimenti che contengono calcio sono: le uova, i pesci con lisca tenera (sardine e salmone in scatola), le aragoste, i legumi, gli asparagi , i cavoli, i broccoli, le mandorle ed il prezzemolo. Anche l’acqua contiene una piccola quantità di calcio.

Solamente il 20-30% di calcio assunto viene però assimilato; l’assorbimento è facilitato dalla presenza delle Vitamine A, C e D e dai sali biliari, mentre è ostacolato dalla presenza dell’acido ossalico e dell’ acido fitico, particolarmente presente il primo nei pomodori, barbabietole e spinaci, il secondo nei cereali integrali.

 

Carenza di calcio (cause sintomi e patologie); l’osteoporosi:

la carenza è dovuta ad un’insufficiente apporto di calcio con l’alimentazione e si verifica soprattutto in coloro che non consumano regolarmente latte, yogurt o formaggi; altre cause principali della carenza di calcio sono la scarsa disponibilità della Vitamina D (presente in molti alimenti e prodotta dall’organismo in seguito all’esposizione solare) e la scarsa attività fisica; quest’ultima, infatti, stimola la crescita ossea.

La prevenzione contro l’osteoporosi si fa durante l’età della crescita, soprattutto nella fase dell’adolescenza; più densità ossea si ha in quella fase della vita, minore sarà la possibilità di ammalarsi di osteoporosi. L’età critica per questa patologia è a partire dai 50 anni per le donne, in seguito alla menopausa, e dopo i 60 anni per gli uomini. Una maggior densità ossea, come già menzionato, si ottiene soddisfando il fabbisogno di calcio giornaliero e praticando una regolare fisica, soprattutto nella giovane età.

La carenza di calcio, se protratta nel tempo, può originare l’osteoporosi, una malattia determinata dalla demineralizzazione ossea che causa la diminuzione di consistenza delle stesse e aumentando il rischio di fratture. L’osteoporosi si origina per il fatto che, se il calcio introdotto con l’alimentazione è insufficiente, l’organismo rimedia prelevandolo dal tessuto osseo determinandone appunto l’indebolimento.

Una grave carenza di questo minerale può essere causa di ipertensione, aritmia cardiaca, convulsioni e squilibri dell’attività muscolare.

Un rimedio contro la carenza di calcio, qualora l’alimentazione non dovesse colmare il fabbisogno (circostanza peraltro non rara), è quello degli integratori; in questo caso, prima di intraprendere qualsiasi iniziativa, è bene rivolgersi sempre al proprio medico che valuterà lo stato di salute del paziente.

Eccesso di calcio:

l’eccesso di calcio è un fattore abbastanza raro e dovuto soprattutto all’abuso di integratori. Esso può portare ai calcoli renali (causati dall’accumulo di ossalato di calcio, sale derivante dall’acido ossalico) e ad un cattivo assorbimento di zinco e di ferro. La dose giornaliera di calcio non dovrebbe superare i 2500 mg circa.