Olio di palma

Fa male alla salute per via del colesterolo, ma non sembra avere proprietà cancerogena più degli altri oli

palma da olio, olio di palmaL’olio di palma è prodotto dai frutti denocciolati della palma da olio, l’Elaeis guineensis, una pianta originaria delle foreste pluviali della Guinea, nell’Africa occidentale, ed oggi ampiamente coltivata anche in Indonesia, Malesia e America tropicale.

Mentre dai frutti si ricava l’olio di palma, dai semi si estrae l’olio palmisto, molto utilizzato in cosmetica per la preparazione di creme e detergenti per la cura della persona e, soprattutto nell’industria, per la frittura, grazie all’alto punto di fumo. Il punto di fumo è la temperatura in cui l’olio si denatura producendo l’acroleina, una sostanza tossica e potenzialmente cancerogena.

Al giorno d’oggi l’olio di palma è utilizzato nell’industria alimentare sia per il suo basso costo (rispetto agli oli più pregiati), sia perché è più facilmente lavorabile e mantiene inalterato il sapore del prodotto finito.

Olio di palma e rischi per la salute: il colesterolo

Se per le aziende alimentari che utilizzano questo prodotto ci sono dei vantaggi di tipo pratico e soprattutto economico, dal punto di vista nutrizionale e salutistico non ci sono buone notizie per il consumatore.

L’olio di palma contiene elevatissime quantità di grassi saturi, pari a circa il 50%, mentre l’olio palmisto circa l’80%.

La sua ricchezza di acidi grassi saturi ed il bassissimo contenuto di acidi grassi polinsaturi causano l’innalzamento del colesterolo cattivo. Il componente di maggior rilievo dell’olio di palma è l’acido palmitico, un composto molto pericoloso per la salute del sistema cardiocircolatorio, in quanto ha proprietà ipercolesterolemizzanti e aterogene (che favoriscono la formazione di placche aterosclerotiche).

Riguardo al rischio cancro derivante dal consumo degli oli di palma, questi non sembrano rappresentare un rischio maggiore rispetto ad altri oli.

Fortunatamente, dalla fine del 2014, la normativa europea obbliga di indicare in etichetta il tipo di grasso utilizzato per la produzione degli alimenti; quindi se un tempo si metteva la dicitura generica “contiene oli vegetali”, ora è specificato se in un determinato prodotto contiene olio di palma, di colza, di girasole od altro.

L’olio di palma lo troviamo spesso nei prodotti confezionati: crackers, biscotti, merendine, dolci, creme spalmabili, pasta sfoglia e, purtroppo, in molti alimenti biologici per bambini.

Il consiglio è quello di leggere sempre l’etichetta prima di acquistare un prodotto e optare preferibilmente su quelli che contengono grassi meno dannosi per la salute come per esempio l’olio di semi di girasole.

Olio di palma e danni ambientali

L’incremento delle richieste di mercato di olio di palma ha comportato e sta comportando ingenti danni all’ecosistema a causa di una massiccia deforestazione per la coltivazione della palma da olio.

Sostituire l’olio di palma con altri grassi più sani non fa solo bene alla salute, ma anche all’ambiente.