Diabete mellito

Il diabete mellito è una patologia derivante da uno stato di iperglicemia dovuta o ad un insufficiente produzione di insulina da parte del pancreas, oppure da una resistenza da parte delle cellule all'azione dell'insulina.

Il diabete mellito si distingue in due classi: diabete mellito di tipo 1 e diabete mellito di tipo 2.
Il 
diabete mellito di tipo 1 di solito insorge molto rapidamente e può essere la conseguenza di un’infezione virale pancreatica che comporta il danneggiamento delle isole di Langerhans con conseguente insufficienza di produzione di insulina.
Il 
diabete mellito di tipo 2 rappresenta il 90% dei casi di diabete; esso è una condizione di iperglicemia dovuta ad un insufficiente produzione di insulina e alla presenza di insulino-resistenza.
Esiste anche il 
diabete gestazionale che è caratterizzato dall'aumento della glicemia durante la gravidanza e solitamente scompare in seguito al parto. Le donne che hanno avuto questo tipo di disturbo hanno una maggiore possibilità di sviluppare nel tempo il diabete di tipo 2, in particolare se hanno dovuto ricorrere all’insulina o se siano rimaste in sovrappeso.
Per diagnosticare il diabete il metodo più utilizzato è la misurazione della glicemia nel sangue dopo un digiuno di almeno otto ore; se il valore ottenuto per almeno due misurazioni, eseguite in periodi diversi, sarà superiore ai 126 mg/dl ci sarà la presenza di diabete.

I sintomi principali del diabete sono: aumento della fame e della sete, minzione frequente, perdita di peso e offuscamento della vista.

Principali cause e fattori a rischio del diabete di tipo 2:

l’obesità;

la familiarità;

l’alimentazione;

la sedentarietà;

alti valori di trigliceridi e colesterolo nel sangue;

l’ipertensione;

lo stress.

 

Complicanze del diabete:

i soggetti diabetici, a seconda della gravità della patologia, hanno un rischio maggiore di imbattersi in: malattie cardiovascolari, insufficienza renale, cecità diabetica, malattie neurologiche.

Prevenzione e trattamento del diabete:

La prevenzione è basata principalmente sul controllo del peso, sull’alimentazione e l’attività fisica; di conseguenza in caso di diabete di tipo 2 saranno questi i fattori da tenere in considerazione come primo trattamento contro il diabete.
L’attività fisica, soprattutto quella aerobica favorisce un miglior utilizzo dell’insulina (che si protrae anche durante le 48 ore successive al termine della seduta) e un miglioramento del trasporto del glucosio nei muscoli. Sembra avere buoni risultati in termini di riduzione glicemica nel sangue l’esecuzione di un’attività fisica moderata di almeno 30 minuti e per almeno 3 volte in settimana.
Molto importante sarà tenere conto delle condizioni di salute, dell’età e delle eventuale presenza di complicanze prima di intraprendere qualsiasi attività fisica, per questo è bene stabilire il metodo e la modalità con il medico. Comunque sia se non vi saranno miglioramenti dei valori di glicemia sarà il medico a prescrivere la terapia farmacologica opportuna.

Come comportarsi a tavola quindi:

L’alimentazione nei soggetti diabetici sarà finalizzata principalmente al controllo della glicemia, del colesterolo, della massa corporea e comunque dei fattori a rischio derivanti dalla dieta.
I carboidrati sono degli elementi nutritivi fondamentali, ma nel caso di diabete mellito il loro consumo dovrà essere ponderato e limitato soprattutto nelle ore serali, quando l’azione dell’insulina è minore.
Tra i carboidrati è preferibile consumare quelli provenienti da pasta, riso e pane integrale (in dosi moderate) poiché ricchi di fibre, inoltre, non assumere più di una fonte di carboidrati per pasto (esempio pasta+pane o riso+pane oppure pizza+pane ecc.).
È bene aumentare il consumo di fibre in quanto sono in grado di regolare l’assorbimento degli zuccheri e di ridurre quello dei grassi; le fibre sono contenute in grandi quantità nei cereali integrali e derivati, legumi, verdura e frutta (il consumo di frutta deve essere moderato soprattutto se si tratta di frutta dolce come: banane, uva, kaki…); da evitare la frutta sciroppata e quella disidratata.
Da evitare gli alimenti che apportano zuccheri semplici in quanto vengono assorbiti velocemente e sono responsabili di un brusco innalzamento della glicemia; questi sono: lo zucchero, tutti i dolci (compreso il cioccolato), il miele, le confetture, le bevande zuccherate, pasta e riso con condimenti grassi, biscotti. Altri alimenti controindicati sono: le carni grasse, i formaggi e tutti gli alimenti grassi in genere, i prodotti confezionati (snack’s, crackers, merendine) e le bevande alcoliche.

 

Le informazioni contenute in questo articolo sono a titolo informativo e non devono sostituire il parere del medico, né si deve sostituire un rimedio naturale ad un medicinale già prescritto. Si raccomanda di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi indicazione o consiglio riportato.