Carne e cancro

La carne rossa e la carne lavorata sono cancerogene? 

Quanta carne mangiare alla settimana? 

Come la carne, anche molti altri alimenti, se consumati in eccesso, possono essere dannosi e possono aumentare il rischio di ammalarsi di tumore. 

L'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) indica che un consumo di carne inferiore ai 500 grammi la settimana non aumenta il rischio di cancro; poi dipende dal tipo di carne.

La carne rossa e quella lavorata (insaccati, salumi, wurstel, carne affumicata) andrebbero consumate saltuariamente perché la prima contiene alti quantitativi di grassi saturi e di ferro del gruppo EME ( potente ossidante), mentre la seconda contiene anche molti conservanti (nitriti e nitrati, che come sappiamo oramai da tempo sono potenzialmente cancerogeni) o sostanze tossiche derivanti dall'affumicatura.

La carne bianca, in questo senso, è sicuramente meno pericolosa.

Come ci si deve comportare quindi? In generale, la carne è un alimento ricco di nutrienti; oltre ad avere un alto contenuto proteico, apporta anche preziose sostanze come la vitamina B12 (assente nei vegetali) ed il ferro. Mangiare carne sì, ma con moderazione, e soprattutto consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, equivalenti ad un totale di 400 grammi.

La frutta e la verdura sono ricche di fibre, utili al benessere dell'intestino e della flora batterica, inoltre accelerano il transito intestinale e riducono l'assorbimento dei grassi saturi, diminuendo la permanenza delle scorie e delle tossine all'interno dell'organismo e limitando il rischio di infiammazioni che alla lunga possono diventare la causa di tumori.

Attenzione anche al metodo di cottura della carne. Durante la cottura alla brace o in padella si formano delle sostanze potenzialmente cancerogene (amine eterocicliche) che abbondano soprattutto nelle parti bruciacchiate. Si deve preferire quindi una cottura più sana come quella al forno o al vapore.

Il pesce è cancerogeno? 

A differenza della carne, il pesce è fonte di acidi grassi Omega 3, sostanze con attività antinfiammatoria e antitumorale.

Considerazioni finali:

Se è vero che molti studi confermano che chi mangia carne in quantità superiore alle dosi suggerite ha una probabilità più alta di ammalarsi di tumore, è altrettanto vero che mediamente i mangiatori di carne sono meno attenti alla salute, ma anche alla forma fisica ed allo stile di vita, tutti fattori, questi, che determinano un certo fattore di rischio tumorale.

I vegetariani, invece, a meno che non lo siano per ragioni etiche, svolgono mediamente una vita più salubre e utilizzano l'alimentazione come forma preventiva.

Il suggerimento è quindi di non abusare del consumo di carne, ma di adottare un'alimentazione sana sul modello della dieta mediterranea, ricca di frutta, di verdura e di cereali, sostituendo spesso la carne con il pesce e utilizzando come condimento l'olio extravergine d'oliva come condimento.

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