Birra: proprietà

benefici e controindicazioni

La birra è una bevanda che, se assunta con moderazione, non solo non fa male, ma addirittura può portare dei benefici alla salute; essa ha un tenore alcolico mediamente basso, contiene vitamine,  minerali ed antiossidanti. 

In generale, un consumo moderato di birra preserva la salute del cuore favorendo sia l'aumento del colesterolo HDL (colesterolo buono) che l'abbassamento della pressione arteriosa, migliora l'attività renale prevenendo la formazione di calcoli, favorisce la digestione e l'attività intestinale, rafforza le ossa e previene la comparsa di diverse forme di tumore.

Quanta birra al giorno si può bere?

birra, proprietà benefici controindicazioni birra, birra torbidaIndicativamente per trarre dei benefici dalla birra si consiglia un consumo giornaliero non superiore ai 330 ml al giorno per le donne ed una quantità doppia per l'uomo; si deve comunque tenere conto dell'età,  della condizione fisica e dello stato di salute individuale.

Le birre che portano maggiori benefici sono quelle crude, o artigianali, dove la mancanza della pastorizzazione preserva inalterati tutti i loro componenti. 

Benefici della birra

Abbiamo visto che un consumo moderato di birra può far bene all'apparato cardiovascolare. Secondo molti studi, le bevande alcoliche, se assunte con moderazione, migliorano la circolazione sanguigna e favoriscono un aumento del colesterolo HDL; questo merito anche alla presenza dei polifenoli. Tutto ciò aiuta a prevenire le malattie cardiache come l'ipertensione e l'aterosclerosi, riducendo il rischio di ictus ed attacchi cardiaci.

La birra oltre a contenere prevalentemente acqua è ricca anche di minerali come il potassio (circa 35 mg/100 grammi) ed il fosforo (28mg/100 grammi), vitamine del gruppo B, polifenoli ed è povera di sodio. Mediamente presenta un tenore alcolico del 4,5-5%.

Data la sua componente chimica, in particolare grazie all'acqua, all'alcol ed al potassio, la birra ha notevoli  proprietà diuretiche , quindi è in grado di migliorare la funzionalità renale ed aiuta a prevenire la formazione de calcoli.

La birra non filtrata contiene anche una notevole quantità di lieviti ed una discreta quantità di fibre che, assieme alla vitamina B, rafforzano la flora batterica intestinale e di conseguenza le difese dell'organismo.

Le birre non filtrate contengono anche buone quantità di silicio, un minerale che promuove la formazione delle ossa e ne aumenta la densità. Questo, assieme alla buona presenza di fitoestrogeni, aiuta a prevenire l'osteoporosi ed i sintomi della menopausa nelle donne. Un consumo eccessivo sembra invece collegato ad una maggior fragilità ossea.

I polifenoli presenti nella birra provengono dal malto d'orzo e dal luppolo, due ingredienti fondamentali utilizzati nella produzione di questa bevanda. Queste sostanze hanno notevoli attività antiossidanti,  utili a combattere i radicali liberi che sono la causa dell'invecchiamento, di molte malattie degenerative (come quelle dell'apparato cardiovascolare, l'Alzheimer ed il Parkinson) e dei tumori. 

Il consumo moderato di birra può avere quindi attività antitumorale proprio grazie alla presenza dei polifenoli, in particolare dello xantumolo, una molecola che sembrerebbe in grado di inibire la proliferazione delle cellule tumorali. 

E per quanto riguarda la linea, la birra fa ingrassare? 

Sicuramente come tutte le bevande contenenti anidride carbonica anche la birra se bevuta in eccesso può causare gonfiore addominale. Nel caso della birra l'anidride carbonica non è però aggiunta, bensì è naturalmente prodotta dal processo di fermentazione e la sua quantità dipende dal tipo di lavorazione (bassa o alta fermentazione).

Il gonfiore addominale non è altro che un accumulo di gas intestinali e non deriva, come erroneamente si può pensare, da un eccesso di grasso.

La birra non è una bevanda eccessivamente calorica; 100 ml apportano infatti solamente 35 calorie.

Birra: controindicazioni

Come tutte le bevande alcoliche, anche la birra non deve essere somministrata ai bambini. Non devono consumarla nemmeno coloro che soffrono di epatopatie, chi è intollerante ad uno o più componenti e nemmeno le donne in gravidanza e in allattamento.