Alimenti pericolosi: 

cibi crudi o “tossici”da evitare

Alimenti da non mangiare crudi

Alcuni cibi, se consumati crudi, possono causare problemi seri alla nostra salute; il calore derivante dalla cottura degli stessi è in grado di uccidere i microrganismi patogeni e molte tossine.

L’alimento più pericoloso in assoluto è il latte crudo; esso può contenere Escherichia Coli, Campylobacter, Salmonella e Listeria. Può provocare diarrea grave, dolori addominali, vomito, danni renali ed al sistema nervoso.

Da evitare anche i formaggi prodotti a partire dal latte crudo; possono contenere Listeria, batterio che può provocare danni al sistema nervoso, dolori addominali, vomito e diarrea.

Le uova crude possono contenere Salmonella e provocare dolori addominali, forme gravi di diarrea, vomito e danni renali.

Tra gli altri alimenti animali da non consumare crudi per la possibile presenza di pericolosi agenti patogeni ci sono: le ostriche, cozze, vongole e altri frutti di mare e la carne macinata.

Esistono anche prodotti vegetali che possono rivelarsi pericolosi se consumati crudi, questi sono:

gli spinaci, i germogli e al frutta secca in guscio, perché possono contenere Escherichia Coli o, in quest’ultima, anche la Salmonella. Per quanto riguarda la frutta secca in guscio la soluzione per eliminare questi agenti patogeni è la tostatura o la bollitura.

Altri alimenti da evitare

Bibite gassate non alcoliche: contengono coloranti, conservanti e sono dannose soprattutto per il fegato ed i reni; peggio ancora sono le versioni light perché contengono aspartame, un additivo alimentare (in sigla E951) dal potere dolcificante 200 volte quello dello zucchero. L’aspartame è ritenuto pericoloso perché in grado di rilasciare nell’organismo metanolo e formaldeide, che aumentano la probabilità di leucemie e tumore al cervello.

Wurstel: come conservanti contengono nitriti e nitrati di sodio, sostanze che aumentano l’incidenza di tumore al pancreas e leucemie.

Salumi ed insaccati:  oltre a contenere elevate concentrazioni di nitriti e nitrati come conservanti, un loro consumo eccessivo comporta un alto rischio cardiovascolare o di diabete.

Fritture, patatine fritte o confezionate: oltre all’alto contenuto di grassi saturi, pericolosi per la salute del cuore, nella loro preparazione si utilizza molte volte lo stesso olio che denaturandosi diventa tossico; infine, con l’alta temperatura di cottura si forma l’acrilamide, una sostanza tossica e potenzialmente cancerogena derivante dalla denaturazione dei carboidrati. Anche i popcorn, ricchi di grassi saturi, rappresentano un vero rischio soprattutto per la salute del sistema cardiovascolare.

Altri alimenti da evitare sono:

la panna vegetale e le margarine: ricche di grassi vegetali idrogenati, pericolosissimi per la salute del cuore in quanto si “appiccicano” sulle pareti delle arterie;

i prodotti dolciari confezionati: ricchi di grassi saturi e di conservanti;

i gelati confezionati: ricchi di grassi idrogenati, coloranti ed aromi artificiali.

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