Dieta dissociata:

regole e tabella delle associazioni alimentari

La dieta dissociata, detta anche Hay diet o food combining, è stata ideata nei primi del Novecento dall’americano dottor William Howard Hay al fine di evitare l’accumulo nell’organismo di sostanze nocive derivanti dal metabolismo e che possono compromettere lo stato di salute.

Scopo della dieta dissociata

Lo scopo principale di questo regime alimentare è quello di non associare carboidrati e proteine durante lo stesso pasto al fine di evitare il rallentamento della digestione ed un cattivo metabolismo dei nutrienti.

Le proteine, una volta ingerite, vengono scisse e metabolizzate nello stomaco per mezzo della pepsina, un enzima attivato dall’acido cloridrico, liberato a sua volta nell’organo gastrico.

I carboidrati, invece, per essere metabolizzati hanno bisogno di un ambiente basico; la prima digestione inizia in bocca ad opera dell’enzima ptialina, il quale ha il compito di effettuare la prima scissione delle molecole di amido, per poi terminare il processo digestivo nell’intestino.

Le regole principali della dieta dissociata sono:

1.  non consumare carboidrati, proteine e frutti acidi durante lo stesso pasto;

2.  limitare il consumo di grassi, proteine ed amido;

3. preferire i cibi a base di farine integrali evitando quelli raffinati a base di farina bianca, zucchero e margarine;

4.  consumare giornalmente molta frutta e verdura;

5.  attendere almeno quattro ore e mezzo tra un pasto e l’altro.

Al fine di ottimizzare l’assimilazione dei nutrienti bisogna seguire inoltre determinate regole:

oltre a non associare le proteine ed i grassi con i carboidrati, evitare di consumare nello stesso pasto fonti proteiche derivanti da alimenti diversi (carne con pesce, latte con uova, uova con carne, pesce con uova, formaggi con legumi, legumi con pesce ecc.); consumare la frutta lontana dai pasti; evitare di condire gli alimenti proteici con grassi animali (per esempio il burro), bere due litri di acqua al giorno possibilmente non in prossimità dei pasti per non diluire i succhi gastrici.

La dieta dissociata aiuta a dimagrire?

La risposta può essere sia affermativa che negativa; questo regime alimentare non dà particolari restrizioni alimentari a patto che vengano rispettate le regole sopra citate e che i pasti non siano troppo abbondanti.

In realtà questo tipo di dieta è suggerito da alcuni nutrizionisti al fine di disintossicare l’organismo, regolando il metabolismo e di conseguenza favorire il dimagrimento, molti invece, sostengono che una sana alimentazione bilanciata ed equilibrata aiuti maggiormente a perdere peso.

In definitiva la dieta dissociata prevede il consumo di pasti composti da piatti unici, uniti a dei contorni di verdure crude o cotte e, per favorire il dimagrimento, evitare i carboidrati raffinati preferendo alimenti sani ed integrali, quindi consumare di carni, pesci e latticini magri al posto di formaggi grassi e carni grasse. In questo modo lo stomaco lavora meglio e si limita la sonnolenza post pasto dovuta alla digestione. 

  dieta dissociata, pasta e verdure, carboidratie verduredieta dissociata, carne e verdura, proteine e verdure

Dieta dissociata: tabella delle associazioni alimentari:

 

Alimenti a digestione basica

pane, pasta, riso, patate, banane, cavolo verde, legumi secchi, torte, biscotti, marmellate, cioccolato, arachidi, castagne, noci, nocciole.

Alimenti a digestione neutra

olio, burro, margarina, panna, formaggi grassi, insalata, funghi, carote, avocado, cipolle, spinaci, pomodori crudi, zucchine, melanzane, piselli freschi, fagiolini.

Alimenti a digestione acida

carne, pesce, salumi, affettati, yogurt, formaggi magri, uova, mele, prugne, pere, albicocche, pesche, ananas, uva, fragole, arance, pompelmi, pomodori cotti.